Conversazione #5 - Acqua contesa, condivisione o accaparramento?
Acqua contesa, condivisione o accaparramento
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Nell’avanzare della crisi climatica, l’acqua diventa una risorsa sempre più esposta a molteplici stress. In ragione dei cicli idrologici alterati, diventa un fattore di rischio, quando le precipitazioni sono eccessive e improvvise. A causa della maggiore pressione antropica risulta spesso, in contesti diversi, sempre più scarsa.
È quindi necessario prestare attenzione alle modalità con cui l’acqua viene controllata e gestita, con la consapevolezza che ci sono forti dinamiche di potere ed interessi contrastanti.
L’acqua, bene comune chiave e paradigmatico, può essere gestito e governato effettivamente come un bene comune?
La ricerca sulla gestione comunitaria dell’acqua come bene comune, ha dimostrato come questa sia la forma di gestione più equa, ambientalmente sostenibile e funzionale agli interessi della collettività.
Tuttavia, un fenomeno crescente, quello del ‘water commons grabbing’, l’accaparramento dell’acqua bene comune, tende ad intensificarsi, creando nuove minacce e problematiche socio-ambientali.
Esiste la possibilità di fare fronte a queste nuove sfide? Con quali forme di governance e mobilitando che tipi di conoscenze?
Quali sono le conseguenze di queste dinamiche socio-economico-politiche per la gestione tecnica dell’acqua e come i saperi dell’ingegneria possono favorire una prospettiva o un’altra?
Intervengono: Jampel Dell'Angelo (economista, Vrije Universiteit Amsterdam), Luca Ridolfi (ingegnere idraulico, Politecnico di Torino), Alberto Viglione (ingegnere idrologo, Politecnico di Torino)
Modera: Marta Tuninetti (ingegnera idrologa, Politecnico di Torino)
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