Il Dipartimento

Il Dipartimento di INGEGNERIA DELL’AMBIENTE, DEL TERRITORIO E DELLE INFRASTRUTTURE (DIATI), è la struttura di riferimento dell’Ateneo che si occupa sia dello studio delle tecnologie per la salvaguardia, la protezione e la gestione dell'ambiente e del territorio, sia dell'utilizzo sostenibile delle risorse, della progettazione, dell'esercizio e dello sviluppo ottimizzato ed eco-compatibile delle infrastrutture e dei sistemi di trasporto.

Il DIATI ha una potenzialità di 71 docenti, 33 PTA (Personale Tecnico Amministrativo) e 78 BAD (Borsisti Assegnisti Dottorandi). La varietà culturale si evince dalla presenza in Dipartimento di 3 aree CUN (04, 08 e 09) con 6 Settori Concorsuali nei quali sono compresi 11 Settori Scientifico Disciplinari corrispondenti alle altrettante aree di ricerca, relative a numerosi settori delle scienze applicate, con particolare riferimento all'ingegneria dell'ambiente, del territorio e delle risorse; alla progettazione e costruzione di gallerie, di infrastrutture viarie e impianti di trasporto e di infrastrutture idrauliche; alla coltivazione di cave, miniere e giacimenti di fluidi sotterranei; alla gestione e pianificazione delle risorse idriche; all’idraulica e alla meccanica dei fluidi; alla sicurezza ambientale e del lavoro; al rilevamento del territorio e alla costruzione di sistemi informativi territoriali; alla progettazione e gestione dei cantieri; alla pianificazione e progettazione dei sistemi di trasporto; all'individuazione e alla bonifica di siti contaminati e alla gestione e valutazione degli effetti di attività antropiche sull’ambiente. 

La qualità scientifica del personale è dimostrata dalle forti collaborazioni internazionali (più del 36% delle pubblicazioni su riviste con co-autore straniero), dalla presenza nel Dipartimento di ricercatori e docenti con alti indici citazionali e dall'impegno di diversi di loro come editor o associated editor di prestigiose riviste scientifiche internazionali.

Il DIATI adotta strumenti di indagine analitici, numerici e sperimentali. Questi ultimi riguardanti analisi, misure, prove sia in laboratorio sia in situ, rilevamenti e misurazioni dirette sul territorio e loro interpretazione. Grazie alla forte valenza applicativa di buona parte delle ricerche svolte le competenze presenti sono costantemente richieste e utilizzate da Enti Pubblici e Aziende private: nell'ultimo biennio i contratti stipulati conto terzi con aziende tecnologicamente avanzate, con centri di ricerca e Pubbliche Amministrazioni si sono attestati su un ammontare di oltre 3 M€/anno. Crescente è il numero di brevetti derivanti da attività di ricerca svolta nel Dipartimento. La capacità di trasferimento tecnologico dei gruppi di ricerca ha inoltre dato luogo a 4 spin-off che vedono la partecipazione di personale del DIATI.

Le attività di ricerca e contrattuali sono supportate da 30 laboratori di ricerca, alcuni dei quali anche a supporto della didattica. La propensione del Dipartimento ad una ricerca applicata in tematiche territoriali e ambientali di grande impatto sociale, ha portato ad una intensa comunicazione e divulgazione delle conoscenze anche al di fuori dell’ambito accademico (terza missione) finalizzata ai servizi alle imprese, alla formazione continua e ad attività divulgativa sul territorio, con iniziative scientifiche, educative e culturali rivolte al pubblico.

Sul fronte della ricerca competitiva, il trend evolutivo della partecipazione del DIATI ai progetti mostra una forte crescita nell'ultimo triennio. Le attività del DIATI in termini di ricerca, trasferimento tecnologico e formazione mostrano buoni livelli qualitativi, testimoniati anche dalle buone performance nell'ambito delle ultime Valutazioni della Qualità della Ricerca (VQR).

Dal punto di vista della formazione, il personale DIATI è principalmente attivo sui percorsi di Laurea di I e II livello di Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e di Ingegneria Civile e di Laurea di II livello -Master course- in Petroleum and Mining Engennering. Alcuni docenti forniscono didattica ai corsi di Ingegneria Edile e ICT for Smart societies. Il DIATI coordina inoltre 3 master di II livello. Relativamente al terzo livello di formazione, il DIATI coordina le attività del dottorato di ricerca in Ingegneria Civile e Ambientale e ospita attualmente 41 dottorandi di ricerca. Per formare e appassionare gli studenti a problemi di grande impatto sociale, sono stati istituiti 4 team studenteschi. Inoltre il Dipartimento promuove e sostiene la formazione professionale continua in contesti industriali e dei servizi con l’offerta di corsi specifici a vari livelli.

A inizio 2018 il DIATI è stato incluso tra le strutture dipartimentali delle università italiane che otterranno fondi straordinari dal Miur nel quinquennio 2018-2022 (Dipartimenti di Eccellenza con un progetto che intende qualificare il Dipartimento come punto di riferimento tecnico, scientifico e formativo internazionale riguardo alle strategie innovative di monitoraggio e analisi del cambiamento climatico, alla mitigazione dei cambiamenti e allo sviluppo di soluzioni tecnologiche e di pianificazione per l'adattamento.

Si segnala infine che il personale del DIATI è promotore ed è coinvolto in 7 dei Centri Interdipartimentali istituiti e finanziati dal Politecnico di Torino per favorire la collaborazione interdisciplinare fra i diversi ambiti tecnologici e scientifici: CARS - Center for Automotive Reaserach and Sustainable mobility @ PoliTO, CWC - CleanWaterCenter@PoliTo, Ec-L - Energy Center Lab, FULL - The Future Urban Legacy Lab, Photonext, PIC4SeR - PoliTO Interdepartmental Centre for Service Robotics, PolitoBIOMed Lab - Biomedical Engineering Lab.