Progettare la transizione giusta: giustizia climatica e tecnologia
Con il diffondersi degli effetti della crisi climatica e la previsione di come questi, insieme ad eventuali politiche di mitigazione e adattamento, potranno sempre più modificare la vita sul pianeta Terra nel prossimo futuro, e, in particolare, il nostro quotidiano, è emersa anche la consapevolezza del fatto che le conseguenze della crisi climatica non interessano la popolazione mondiale allo stesso modo. I movimenti climatici sono stati fondamentali nel mettere in evidenza il rapporto tra esposizione agli effetti della crisi climatica e ingiustizia sociale.
La giustizia climatica, cornice che mira a redistribuire equamente pesi e responsabilità della crisi climatica, diviene anche la prospettiva attraverso cui pensare la transizione, affinché essa sia giusta, cioè non venga pagata maggiormente da chi ha già subito le conseguenze negative di uno sviluppo che ha portato all’attuale crisi o che non ha partecipato a tale sviluppo.
In questo quadro, la conversazione si focalizzerà in particolare sul ruolo che le tecnologie possono giocare in vista di una transizione giusta. Queste non possono essere valutate solo sulla base dell’efficacia, considerando chi le può usare, a quali condizioni e con quali effetti su persone, comunità e territori.
Intervengono: Paola Imperatore (politologa, Università di Pisa), Alberto Tiraferri (ingegnere ambientale, Politecnico di Torino)
Modera: Elisabetta Dall'Ò (associate scientist, CMCC Foundation)
Per partecipare alla Conversazione è consigliata l'iscrizione tramite il seguente modulo: https://forms.cloud.microsoft/e/7JQna4xqEp
L'evento si svolge nell'ambito delle Settimane della Scienza 2026.