Transizione e mobilità: oltre la mobilità autocentrica?
La transizione nell’ambito della mobilità è spesso pensata come mera sostituzione tecnologica: connessione ed elettrificazione del parco veicolare, con la prospettiva della guida autonoma. Questo tipo di politica consentirebbe, specialmente in Europa, di tentare di riprodurre il tipo di crescita economica che si è avuta nel ventesimo secolo, costruita intorno alla industria automobilistica. Questo cambiamento sarebbe sufficiente a operare una transizione efficace? Sarebbe auspicabile? È pensabile, progettabile e attuabile una transizione che includa una mobilità non autocentrica?
Cosa è necessario mettere in discussione, solo il tipo di carburante, il tipo di motore e le filiere ad essi connesse, o forse il concetto stesso di auto privata?
Come si può attuare una transizione che tenga insieme sostenibilità, equità, accessibilità e qualità degli ambienti urbani?
Intervengono: Marta Bonetti (sociologa, Università di Pisa), Simone D'Alessandro (economista, Università di Pisa), Marco Diana (ingegnere dei trasporti, Politecnico di Torino)
Modera: Alvise Mattozzi (sociologo, Politecnico di Torino)
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